STORIA

Nella lunga storia dei molossi, pochi cani hanno avuto un’importanza paragonabile a quella del Tibetan Mastiff o Mastino Tibetano. Questo cane avrebbe avuto origine nell’altopiano del Tibet, dove ancora oggi vive. Considerato da molti studiosi il progenitore di tutti i molossi (sia di quelli a pelo lungo sia di quelli a pelo raso) dal Tibet si è diffuso nel bacino del mediterraneo seguendo le principali rotte commerciali dell’antichità e incrociandosi con le razze locali ha dato origine a numerose altre razze. La sua origine antica è testimoniata da alcune sue raffigurazioni, addirittura il filosofo Aristotele ebbe modo di ammirarlo, tanto da definirlo un lottatore terribile. In epoche più recenti, ma sempre remote, Marco Polo ne parla come di un cane che allora sembrava essere il gigante della specie canina, che così da lui fu descritto: “hanno grandissimi cani, mastini grandi come asini, che sono buoni da pigliare bestie selvatiche”. Rispetto alle razze canine più conosciute il Tibetan Mastiff è sempre apparso come un mondo a parte, come un sopravvissuto e, a volte, come un animale semiselvatico.

STANDARD

ORIGINE: Tibet

PATRONATO: FCI

DATA DI PUBBLICAZIONE DEGLI STANDARD ORIGINALI VALIDI24.03.2004

UTILIZZO: Cane di compagnia, da guardia e da difesa

CLASSIFICAZIONE F.C.I.:
Gruppo 2 - Pinscher e Schnauzer – razze Molossoidi – Cani Svizzeri da Montagna e Pastorizia e altre razze
Sezione 2.2 Senza prova lavorativa. - Razze Molossoidi, tipo da Montagna

BREVE RIASSUNTO STORICO: Il Mastino Tibetano (Do Khyi) è un’antica razza da lavoro dei greggi nomadi dell’Himalaya e un tradizionale guardiano dei Monasteri Tibetani. E’ stato avvolto da un grande mito sin dalla sua scoperta in antichità. Dalla citazione di Aristotele (348-322 A.C) ai famosi scritti di Marco Polo, che andò in Asia nel 1271, tutti i rapporti storici lodano la naturale forza e imponenza del Mastino Tibetano, sia fisica che mentale. Addirittura il suo abbaiare è stato descritto come unico e come una caratteristica di gran valore della razza.
I principali cinologi Europei del passato, come Martin e Youatt, Megnin, Beckmann, Siber così come Strebel e Bylandt hanno fortemente protetto il Mastino Tibetano, affascinati dalla sua origine e dal suo ruolo nella cultura Tibetana, Alcuni addirittura consideravano che la razza fosse la vera antenata di tutte le razze di cani da montagna e mastini di grande taglia.
Uno dei primi Mastini Tibetani conosciuto che ha raggiunto le coste Occidentali è stato un maschio inviato alla Regina Vittoria dal Lord Hardinge (in seguito viceré d’India) nel 1847. Più tardi intorno al 1880, Edoardo VII (in seguito Principe del Galles) portò due cani in Inghilterra. Il primo cucciolo registrato di Mastino Tibetano nacque nel 1898 nello Zoo di Berlino.

ASPETTO GENERALE: Potente, pesante, robusto, con una buona struttura ossea. Imponente; dall’aspetto solenne e serio. E’ la combinazione di una forza maestosa, robustezza e resistenza; adatto a lavorare in tutte le condizioni climatiche. Lento nella crescita, raggiunge la sua forma migliore a 2-3 anni nelle femmine e a 4 anni nei maschi.

PROPORZIONI IMPORTANTI

  • Il cranio misurato dall’occipite allo stop è uguale al muso dallo stop alla fine del naso, ma il muso può essere leggermente più corto.
  • Il corpo è leggermente più lungo dell’altezza al garrese

COMPORTAMENTO / TEMPERAMENTO: Indipendente. Protettivo. Rispetta gli ordini. Fedelissimo alla sua famiglia e al suo territorio.

TESTA: Ampia, pesante e forte. Gli esemplari adulti possono avere una ruga che si estende da sopra gli occhi fino all’angolo della bocca.

REGIONE CRANIALE:
Cranio: ampio, leggermente arrotondato, con un occipite fortemente pronunciato.
Stop: ben definiti.

REGIONE FACCIALE:
Naso: largo, il più scuro possibile in relazione al colore del pelo, narici ben aperte.
Muso: abbastanza ampio, bello pieno e profondo. Fine del muso quadrata.
Labbra: ben sviluppate e che coprono la mascella inferiore.
Mascella / Denti: mascella forte con una perfetta, regolare e completa chiusura a forbice, esempio: gli incisivi superiori si sovrappongono in modo aderente agli incisivi inferiori dando una forma quadrata alla mascella. Livello di chiusura accettabile. La dentatura combacia precisamente.
Occhi: di media grandezza, tutti le gradazioni di marrone in relazione al colore del pelo, da preferirsi le tonalità più scure possibili. Posizionati ben distanti, ovali e leggermente obliqui. Le palpebre avvolgono perfettamente la pupilla. Espressione di dignità.
Orecchie: di media grandezza, triangolari, pendenti, posizionate tra il livello del cranio e degli occhi, ricadenti in avanti e pendenti attaccate al capo; portate in avanti quando attento. La pelle delle orecchie è ricoperta da un pelo soffice e corto.

COLLO: Forte, muscoloso, arcuato. Non troppa giogaia. Coperto da una criniera folta e dritta, non molto pronunciata nelle femmine.

CORPO: Forte
Schiena: dritta e muscolosa.
Groppa: ampia e piuttosto piatta.
Petto: piuttosto profondo, di moderata larghezza, con una buona elasticità delle costole, che danno una forma a cuore alla cassa toracica. La punta raggiunge la parte inferiore dei gomiti.

CODA: di lunghezza media. Posizionata alta in linea con la parte superiore della schiena, portata alta, arricciolata sulla schiena in modo morbido, quando il cane è attento o in movimento, molto pelosa.

ARTI:    
ZAMPE ANTERIORI: dritte e ben angolate, tutte ricoperte da un forte pelo.
Spalle: ben collocate, muscolose
Gomiti: né piegati verso l’interno e né verso l’esterno.
Avambracci: dritti. Con ossatura robusta.
Metacarpi (Pastorali): forti, leggermente inclinati.

ZAMPE POSTERIORI: Potenti, muscolose, con una buona angolazione. Viste da dietro le zampe posteriori sono parallele.
Coscia alta: Piuttosto lunga, forte con buoni muscoli duri, ma non protuberanti.
Grassella: ben piegata.
Garretto: forte , assetto basso.
Speroni facoltativi.

PIEDI: abbastanza larghi, forti, arrotondati e compatti, con un buon piumaggio tra le dita che sono ben arcate.

ANDATURA / MOVIMENTO: Potente, ma sempre leggero e sciolto: con una buona estensione e spinta. Quando aumenta la velocità ha la tendenza a lasciare una singola orma. Quando cammina appare molto cauto. Capace di muoversi su vari tipi di terreno con vigore e agilità.

PELLICCIA

PELO: La qualità ha più importanza della quantità. Pelo duro, spesso, pelo superiore non troppo lungo, con un denso e piuttosto lanoso sottopelo nella stagione fredda che diviene più rado nei mesi più caldi. I maschi hanno molto più pelo delle femmine. Il pelo è fine ma duro, dritto e eretto. Mai setoso, riccio o mosso. Le spalle e il collo sono coperti da un folto strato di pelo, formando un apparente criniera. Coda cespugliosa e ben coperta di pelo; le zampe posteriori sono ben coperte di pelo nella parte superiore posteriore.

COLORE: Nero intenso, con o senza macchie marrone rossiccio; blu con o senza macchie marrone rossiccio; oro, da un colore fulvo intenso a un rosso profondo. Tutti i colori devono essere il più puri possibile. Il marrone rossiccio va da un intenso colore castagno fino a una tonalità più chiara. E’ permessa la stella bianca sul petto. Sono accettabili anche delle minime macchie bianche sui piedi. Macchie di colore marrone rossiccio sono presenti sopra gli occhi, sulla parte inferiore delle zampe e sulla parte sottostante della coda. Macchie marrone rossiccio sul muso, macchie a forma di occhiali tollerate intorno agli occhi.

MISURA:
Altezza al garrese:        
Maschi:    66 cm (26 ins) minimo.
Femmine: 61 cm (24 ins) minimo.

IMPERFEZIONI: Tutte le caratteristiche che si differenziano dalle precedenti descrizioni devono essere considerate imperfezioni e la serietà con cui le imperfezioni devono essere valutate è proporzionale al loro grado.

IMPERFEZIONI GRAVI:

  • Carenza della condizione fisica e buona salute
  • Un capo leggero o pesantemente rugoso
  • Labbra pendenti
  • Giogaia pronunciata
  • Orecchie grandi e/o posizionate basse
  • Occhi leggeri o con espressione fissa
  • Pigmentazione debole, in particolare del naso
  • Costole a forma di barile
  • Coda arricciata in modo stretto sopra le anche
  • Zampe posteriori esageratamente angolate o dritte
  • Movimenti pesanti e forzati
  • Al di sotto dell’altezza minima, tolleranza 2 cm.

IMPERFEZIONI ELIMINATORIE:

  • Esemplari aggressivi o eccessivamente timidi
  • Bocca schiacciata o sporgente
  • Tutti i colori che non sono stati precedentemente citati come il bianco, crema, grigio, marrone (fegato) lilla, pezzato, multicolore.

Tutti i cani che mostrano chiaramente anormalità fisiche o di comportamento devono essere squalificati.

N.B.
Gli esemplari maschi devono avere due testicoli apparentemente normali e completamente discesi nello scroto.

CARATTERE

Il Tibetan Mastiff ha un carattere straordinario. La sua mole e il suo temperamento crearono ai Tibetan Mastiff una fama di difensori inarrestabili e il suo aspetto imponente veniva reso ancora più terribile da un collare di yak tinto di rosso. Allevato per proteggere monasteri, villaggi, campi nomadi e mandrie di bestiame, è prevalentemente un cane territoriale e fedele alla famiglia. Anche se non è inutilmente aggressivo, però, è un cane da guardia da millenni, e questo istinto non deve essere sottovalutato. Un tibetan mastiff equilibrato mostra un controllato coraggio, possiede pazienza, fedeltà e carattere gentile unito a un forte desiderio di ottenere l’approvazione del padrone. Chi venisse in possesso di questa razza, deve come trattare con un compagno e rispettare la sua indipendenza senza pretendere di piegarlo ciecamente ai propri voleri.
Dovrebbe essere sottolineato il fatto che il Tibetan Mastiff è una razza con una grande forza di volontà e che una adeguata socializzazione con le persone e gli altri animali e dell’educazione aiuteranno sia il cane che il padrone a godere al massimo della loro vita insieme. Questa è una razza molto intelligente che ha l’abilità di adattarsi ad una varietà di funzioni, ma è una razza che per migliaia di anni ha preso le sue decisioni. La loro naturale abilità istintiva li rende degli eccezionali protettori della casa. Sono molto pazienti con i bambini quando ai bambini ed ai cuccioli viene insegnato a considerarsi l’uno all’altro. Sono dei notevoli cani da famiglia. A causa della loro intelligenza e indipendenza non devono mai essere paragonati alle razze facilmente addestrabili.
Essi sono riservati, indipendenti e dotati di una buona capacità di giudizio. Il un Tibetan Mastiff di buon sangue e ben allevato l’istinto alla guardia è forte ma ben controllato, la famiglia, gli altri animali di affezione, la proprietà passeranno, senza dovergli insegnare niente, sotto la sua responsabilità. Tenderà a stare sempre in prossimità di ciò che sente di dover proteggere. I migliori Tibetan Masiff sanno adattarsi a diverse situazioni ambientali trasformandosi dai più rigidi guardiani ai più socievoli e giocherelloni dei cani.

ALIMENTAZIONE

Per una corretta crescita del nostro tibetan mastiff l’alimentazione deve essere bilanciata in relazione al periodo di crescita del cane. Alimentare correttamente un cane nelle prime fasi della crescita è indispensabile per avere un normale sviluppo muscolo-scheletrico. Per i cani giovani (fino ai 15 mesi) oltre all’eccesso di calcio è assai dannoso l’eccesso di proteine, di grassi, queste sostanze infatti ispessiscono le cartilagini di accresciemento e ciò favorisce le microfratture. Un eccesso di calcio causa la calcificazione delle cartilagini di accrescimento e quindi blocca, anziché favorire, la crescita e lo sviluppo del cane. È senza dubbio preferibile una piccola restrizione calorica nell’animale in crescita piuttosto che un’iperalimentazione.
È stato dichiarato che una lieve restrizione alimentare ed una dieta bilanciata non compromettono il raggiungimento della taglia desiderata, anzi permettono anche di superarla. Mentre una alimentazione eccessiva con integratori di minerali e vitamine contribuirà ad un aumento delle cellule adipose, favorendo l’obesità e soprattutto aumenterà la velocità di crescita, evento incompatibile con un corretto sviluppo muscolo-scheletrico. Salvo che in particolari situazioni patologiche, non dovrebbe essere mai aggiunta ad un alimento bilanciato un’integrazione di vitamine e minerali. Essendo un cane di taglia gigante la sua crescita deve essere lenta ma costante, l’alimentazione deve essere bilanciata e sicuramente un buon mangime di alta qualità può soddisfare le sue richieste. Per quanto riguarda la dieta preparata con alimenti freschi, c’è il pericolo di non utilizzare in modo equilibrato le sostanze e dunque somministrare al cane un alimento non adeguato per la crescita e mantenimento del proprio cane.
Dunque per una corretta alimentazione del cucciolo bisogna somministrare del cibo altamente digeribile e nutriente, mantenere il cane snello senza eccedere nei quantitativi di cibo, mantenere il cucciolo in esercizio psicofisico e non aggiungere integratori e minerali nelle diete bilanciate senza giustificazioni. Il cane adulto non ha particolari problemi alimentari. Il Tibetan Mastiff pur essendo un cane gigante non mangia molto visto il suo metabolismo molto basso. Ovviamente il mangime deve sempre essere di altissima qualità e comunque avere un apporto calorico e proteico non troppo alto per non fare aumentare troppo il peso del cane. Anche se può sembrare scontato o di secondaria importanza è invece molto importante ricordare che il cane ha un fabbisogno quotidiano di acqua superiore rispetto a quello che può avere di cibo e che l’acqua svolge diversi compiti fondamentali, necessari alla sopravvivenza e al corretto funzionamento dell’organismo.
In alcuni periodo della vita, il cane necessita di una quantità di acqua maggiore che in altri, soprattutto nel periodo di allattamento per le femmine e nei primi mesi di vita dei cuccioli. La ciotola dell’acqua, sempre piena di acqua fresca ma non gelida, deve essere risciacquata accuratamente, ma è necessario fare attenzione che non rimangano residui di detergenti impiegati per la pulizia. L’igiene ha la stessa importanza dell’alimentazione: un mantello trascurato può diventare un piacevole habitat per I parassiti che possono portare delle malattie gravi. Con molta attenzione bisogna seguire il ciclo dei vaccini del nostro cane e controllare regolarmente la possibile presenza di parassiti interni ed esterni. Se seguiamo questi fattori (alimentazione, igiene ed esercizio fisico) sicuramente il nostro cane diventerà uno splendido Tibetan Mastiff.

CRESCITA

Il mastino Tibetano raggiunge l’età adulta molto lentamente, le femmine raggiungono il completo sviluppo tra i tre e i quattro anni, ed i maschi tra i quattro e i cinque anni di età. La crescita è il periodo più importante della vita del cane, perché è qui che si forma la struttura psicofisica del futuro adulto. I fattori fondamentali per avere un mastino tibetano sano sono tre: alimentazione, igiene ed esercizio fisico. L’aumento della mole è molto veloce rispetto all’età, e va tenuto in grande considerazione per non avere dei problemi nella crescita del cucciolo. L’apparato scheletrico ed articolare sono particolarmente delicati durante la crescita ed è molto importante controllare l’esercizio del cucciolo.
L’importante è ricordare il rapporto fondamentale età-esercizio fisico; il cucciolo e il cucciolone in accrescimento sono molto delicati (mentre l’adulto non lo è affatto) e non possono assolutamente essere forzati nel movimento e nel gioco. Il cucciolo non deve correre in terreni scoscesi e scivolosi, occorre evitare che salga e scenda le scale in giovane età, non deve essere lasciato libero di scorrazzare dove ci siano dei pericoli o con cani adulti aggressivi. Ogni trauma fisico o psichico potrà risultare nocivo per una crescita ottimale del nostro “amico”. Il cucciolo deve vivere i primi mesi della sua vita in piena tranquillità, all’interno della nuova famiglia facendo delle passeggiate con i propri padroni. Dopo il nono mese si può pretendere qualcosa di più dal cucciolo e si possono aumentare le passeggiate iniziando a portarlo al guinzaglio in salite e discese (non troppo ripide) per rinforzare l’apparato muscolare.
Dopo i 18 mesi si considera che il giovane cane sia arrivato alla sua crescita in altezza massima e da qui in poi si potrà aumentare sempre più il movimento anche su terreni diversi facendo sempre attenzione alla grande esuberanza del cucciolone. Da questo momento in poi è importantissimo, per la salute futura del cane, tenerlo sempre in forma quotidianamente. Se il padrone saprà occuparsi di lui nel modo migliore, il Tibetan Mastiff dimostrerà di essere un cane di eccezionale robustezza e rusticità, che non teme né il clima avverso né le condizioni di vita più dure.

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